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Enapra opera nel campo della ricerca per promuovere e sviluppare la sperimentazione di tecniche, metodi e modelli nella gestione di risorse ambientali per uso agricolo.
Le nostre iniziative mirano a rendere disponibili e a sostenere l’utilizzo di conoscenze aggiornate, prodotte a livello internazionale, attraverso la diffusione ed il trasferimento dei risultati conseguiti con la sperimentazione.

In linea con gli obiettivi dell’Unione europea, tra le finalità di Enapra vi è la sperimentazione, in collaborazione con altri Enti o Istituti a livello internazionale, di moderne tecnologie per la produzione, trasformazione, e conservazione dei prodotti agricoli e per la gestione delle agricole.

 
 

Progetti nazionali

Biomasse 
- RIOM: Ricerca ed Innovazione per l'Ovicoltura meridionale 2006/2008 - Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Progetti internazionali

- Greenenergy

- Agritraining

- Dearsnet

- Biopross

 

 

Biomasse

 


Descrizione


Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Ambiente, nasce con l’obiettivo d’informare un pubblico ampio sull’utilizzo di forme energetiche alternative. Le fonti di energia da biomassa sono costituite dalle sostanze di origine animale e vegetale, non fossili, che possono essere usate come combustibili per la produzione di energia, ed, in particolare, biocarburanti.

Sono previste tre tipi d’iniziative:

  • Campagna informativa sulla microgenerazione: l’obiettivo è quello aumentare le conoscenze a livello nazionale sulla microgenerazione di energia. Il target destinatario è costituito dagli imprenditori agricoli e dai consumatori in generale. Tale azione di informazione ha anche lo scopo di sensibilizzare e di conseguenza animare l’interesse verso i suddetti temi.
  • Seminari didattici: Tale azione è da considerarsi sequenziale ed è rivolta principalmente agli imprenditori agricoli interessati alla realizzazione di impianti di microgenerazione. L’ obbiettivo è quello di erogare le conoscenze e le competenze utili alla realizzazione e gestione di un impianto. Durante questa fase sono previste visite ad impianti funzionanti che costituiscono i centri di eccellenza in tale ambito.
  • Forum nazionale: l’obiettivo è quello di illustrare ad un pubblico ampio i risultati dell’intero intervento e di dimostrare la sostenibilità sul territorio di percorsi di questo genere. Durante il forum verranno presentati i prodotti realizzati e verranno affrontati i problemi incontrati durante l’iter progettuale.

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RIOM : Ricerca ed Innovazione per l’Olivicoltura Meridionale 2006 /2008 - Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali


Descrizione

La finalità dell'intero progetto RIOM è quella di proporre soluzioni innovative per la produzione, l'estrazione e le forme di organizzazione dell'offerta sui mercati, per aumentare competitività degli oli del mezzogiorno.

Le relazioni di scambio nella filiera olivicola sono caratterizzate da una estrema varietà di forme organizzative legate alle caratteristiche strutturali delle aziende e dei diversi territori. L'indagine promossa nell'ambito del progetto RIOM, oltre a individuare i legami tra le caratteristiche strutturali e gli stili aziendali, analizza le relazioni tra le imprese di produzione e di estrazione, a monte della filiera, e l'utilizzatore intermedio (industria di confezionamento, rettificazione, ecc) o finale degli oli di oliva attraverso numerosi canali (export, vendita diretta, GDO, HoReCa, ecc). In tale percorso infatti si istaurano relazioni di integrazione verticale e di coordinamento orizzontale che hanno influenze profonde sulla competitività dell'intero sistema olivicolo nazionale.

In questa indagine, il punto di osservazione da cui si ricostruiscono le relazioni di filiera è rappresentato dal soggetto che detiene l'olio nelle sue diverse connotazioni professionali: olivicoltore, agricoltore con frantoio, cooperativa di produzione, frantoiano, cooperativa di estrazione e commercializzazione, associazione, ecc.

Tutti questi attori costruiscono relazioni di scambio a monte e a valle della filiera ed il loro comportamento è legato a numerosi fattori di natura strutturale e territoriale che saranno indagati con la collaborazione di oltre 200 imprenditori individuati all'interno di Associazioni ed Organizzazioni Professionali.

Nel partecipare allo studio l'intervistato avrà inoltre la possibilità di interagire con l'intervistatore e con altri produttori della propria area per sottolineare i vincoli che si frappongono allo sviluppo della propria impresa.

L'indagine, unitamente ad altri materiali di ricerca, permetterà di porre le basi per delineare nuove strategie e azioni di supporto alla filiera.

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Greenenergy

Descrizione

 

A differenza dei terreni agricoli, i cui costi di produzione sono tarati in ettari, quelli delle serre

sono calcolati a metro quadrato di area di sviluppo o quantità di piante. I costi di produzione

rappresentano circa il 78% dei costi totali della filiera in serra, ovvero la maggior parte delle

spese riguarda i consumi energetici.

Si stima che le serre ricoprano un’area di circa 41000 ettari nell’Unione Europea, collocando

l’Europa tra i più grandi fornitori di produzione da serra nel mondo. Nello stesso tempo , con

l’apertura del mercato ai Paesi dell’est, l’Unione Europea è diventata anche la più grande

consumatrice di prodotti da serra nel mondo. Nonostante il quadro positivo appena descritto,

la competitività degli agricoltori europei è minacciata dai costi sempre più alti di carburante e

dalla concorrenza dei coltivatoti esteri che producono a costi inferiori. La riduzione dei costi di

produzione aiuterà i produttori da serra europei a mantenere la loro posizione nel mercato

europeo , all’interno del quale i costi di trasporto sono significativamente più bassi rispetto a

quelli dei concorrenti esteri. L’aspetto della produzione più importante che può essere

sviluppato per ridurne i costi, riguarda, quindi, il consumo di energia. Per questo motivo,

un’ottimizzazione del sistema dei consumi energetici e delle procedure operative nelle serre

esistenti ridurrà i costi di produzione, permettendo ai coltivatori da serra europei di rimanere

competitivi nel mercato europeo. D’altra parte, poi, riducendo i consumi energetici delle loro

strumentazioni, i coltivatori saranno messi nelle condizioni di affrontare le regolamentazioni

ambientali, sempre più numerose e restrittive, che colpiscono il settore.

In questo progetto s’intende individuare il fabbisogno energetico nelle serre afferenti a

diverse aree del territorio europeo.

Tenendo conto delle attuali e delle future legislazioni ambientali europee, saranno sviluppati

e verificati in diversi casi studio:

    • uno strumento per verificare l’efficienza energetica nelle serre,
    • un set di misure di sviluppo tecnico
    • una guida per l’ottimizzazione dei consumi energetici nelle serre europee

Obiettivi strategici

    • Ridurre il consumo energetico nelle serre esistenti, attraverso piccoli cambiamenti nella configurazione e nelle procedure operative del 20 - 40%.
    • Migliorare la competitività dei coltivatori europei, permettendo loro di affrontare i crescenti prezzi di combustibile e la competizione estera (riduzione di costi di produzione del 20 –30%).
    • Diminuire le emissioni di gas nell’ambiente che provocano l’effetto serra, ed assistere i coltivatori nel rispetto dei regolamenti ambientali attuali e futuri.
    • Promuovere l'adozione delle strategie organizzative moderne, individuando procedure standardizzate e punti di riferimento ( benchmarking) nel campo dell'agricoltura da serra (strutture di produzione più efficienti volte a risparmi di costo supplementari del 10 - 20%).
    • Rinforzare l'immagine pubblica di quei coltivatori di serra europei, attraverso la produzione con sistemi energetici efficienti, contro i concorrenti esteri.

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Agritraining

 

Descrizione


L’investimento in risorse umane e formazione è considerato un fattore determinante per la crescita e lo sviluppo di economie sostenibili (strategia di Lisbona). Da qui la necessità di individuare i settori produttivi più deboli che necessitano di un potenziamento del sistema formativo. Nello specifico, i cambiamenti in atto nelle aree rurali delle Regioni Adriatiche Italiane e dei Paesi Adriatico Orientali, a seguito della Riforma della PAC e del processo di Integrazione in atto, richiedono un rafforzamento del sistema formativo che vada a coinvolgere in primis gli “artefici” e gli “attori” dei loro percorsi di sviluppo.

Il progetto AGRI-TRAINING, che insiste sull’Asse 3 Misura 3.1 Azione 3.1.1 del Programma Interreg III A NPPA si propone di potenziare ed innalzare la capacità dei sistemi formativi ad operare nelle e per le aree rurali, sostenendo i percorsi di sviluppo delle economie rurali.

Il fine è quello di rispondere all’esigenza che i Soggetti beneficiari hanno di operare congiuntamente per un’attività formativa professionale di scambio, che consenta di affrontare al meglio le nuove sfide lanciate dalla Comunità Europea, attraverso il confronto di esperienze e scambio di know-how maturate in Paesi con contesti istituzionali, condizioni storico economiche e sociali differenti.

Con approccio cooperativo, quindi, s’intende:

    • sviluppare e qualificare le competenze professionali dell’Agente di sviluppo rurale dell’Euroregione Adriatica, realizzando un’ indagine/analisi e degli studi comparativi sullo stato delle competenze dei gruppi target (fabbisogni formativi) e sull’offerta formativa nei Paesi Partner di progetto;
    • definire il profilo professionale dell’Agente di sviluppo rurale dell’Euroregione Adriatica; sperimentare percorsi formativi innovativi, con la modalità degli Scambi Transfrontalieri;
    • validare l’esperienza formativa con l’utilizzo in via sperimentale dello strumento Euro Pass Mobility.

      Attraverso:
    • La promozione di un reale processo di integrazione nell’ambito della formazione e dell’istruzione;
    • lo sviluppo di nuove competenze professionali in coloro che necessitano di maggior conoscenza e l’ approfondimento dell’analisi dei contesti locali, nazionali e transfrontalieri differenti, come quelli dei Paesi delle due sponde adriatiche, per giungere a formulare con approccio condiviso modelli di governance per le aree rurali e strategie di cooperazione economica per il settore agricolo;
    • il potenziamento delle capacità dei sistemi formativi ad operare nelle e per le aree rurali, sostenendo i percorsi di sviluppo ai quali saranno chiamate l’economie rurali nei prossimi anni.;
    • la promozione della cooperazione tra le Strutture formative dei vari contesti territoriali di ciascun Paese partner e le Amministrazioni Pubbliche, al fine di razionalizzare la formazione professionale tra le differenti aree attraverso l’apertura reciproca delle istituzioni e delle organizzazioni di settore, l’armonizzazione dei rispettivi sistemi e la cessione reciproca e approfondita delle informazioni e conoscenze (trasferimento di know-how)

Destinatari

Beneficiari Diretti delle azioni progettuali sono: Amministrazioni pubbliche Regionali, Agenzie di Sviluppo del territorio a carattere Regionale e Locale, Enti di Formazione delle Associazioni di categoria agricola , Istituti di Formazione, Università.

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Dearsnet

 

Descrizione

 

DEArs.net, “European Networking to strengthen Agriculture and Rural Development

enhancing skills”, è un progetto promosso dalla Regione Marche e coordinato da Sviluppo

Marche spa, in partenariato con 21 soggetti di diversa nazionalità, tra i quali anche Enapra,

con la collaborazione di Erapra Marche.

Fine del progetto è rafforzare le capacità del sistema di formazione professionale nel settore

agricolo e rurale.

La proposta per la creazione della Rete transnazionale DEARs.net intende contribuire a

potenziare e innalzare, in una dimensione europea, la capacità dei sistemi formativi ad

operare per l’agricoltura e per le aree rurali, sostenendo i percorsi di sviluppo ai quali

saranno chiamate le economie rurali nei prossimi anni.

 

Obiettivi

    • Potenziare e innalzare, in una dimensione europea, la capacità dei sistemi formativi ad operare per l’agricoltura e per le aree rurali, sostenendo i percorsi di sviluppo ai quali sono chiamate l’economie rurali nei prossimi anni.
    • Comparare, integrare e migliorare le pratiche e/o metodologie formative esistenti; individuare e sperimentare, nelle prassi prescelte, le soluzioni più idonee per il lifelong learning attraverso modalità formative di tipo non formale;
    • Creare una procedura per l’inclusione di nuovi partner, in particolare provenienti dall’area euromediterranea; creazione di un centro risorse europeo al fine di garantire la dinamicità a lungo termine della Rete;
    • Garantire il governo della Rete

Destinatari

Destinatari dell’iniziativa saranno, pertanto, i formatori dei formatori e divulgatori degli Enti di Formazione delle Associazioni Agricole di Categoria o Enti equivalenti, che operano nel contesto dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e che intendano adeguare le proprie skills attraverso la conoscenza di buone prassi e forme innovative di apprendimento, per poi veicolare le competenze tecniche acquisite agli imprenditori agricoli.

Programma

La strategia si basa su:

    • analisi dei punti di debolezza delle aree rurali e dei fabbisogni formativi degli “attori” dello sviluppo rurale;
    • identificazione dei punti di forza per il miglioramento della competitività e dell’efficienza dei sistemi agricoli e delle aree rurali;
    • innalzamento e qualificazione, in una dimensione europea, delle competenze dei formatori/divulgatori, agenti dello sviluppo rurale, funzionari pubblici dei settori di intervento, attraverso strumenti formativi innovativi.

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Biopross

 

Descrizione

Biopross è un Progetto di Ricerca, supportato dall'Unione Europea nell'ambito del 6°

Programma Quadro, che prevede l'individuazione di sistemi per l'applicazione sicura di

acque e fanghi di depurazione per una alta efficienza di produzione di biomassa nella

forestazione a corta rotazione (SRF).

La forestazione a corta rotazione (Short Rotation Plantation o Forestry, SRP o SRF)

rappresenta una fonte alternativa di reddito promettente per le aziende agricole,

attraverso la coltivazione di specie arboree a rapido accrescimento (pioppo, salice ecc.)

in terreni agricoli per la produzione di materia prima per le bioenergie, i biocarburanti e

l'industria chimica, con l'applicazione di acque di depurazione per l'irrigazione e dei

fanghi per la fertilizzazione.

L'obiettivo principale del progetto BIOPROS è quello di acquisire conoscenze che

riguardano gli aspetti economici, ambientali e di fattibilità tecnica dell'utilizzo di acque e

fanghi di depurazione per la forestazione a corta rotazione in relazione sia a specifiche

condizioni locali che ai requisiti richiesti dal mercato europeo. Tali conoscenze saranno

poi trasferite alle associazioni che partecipano e ai membri di queste associazioni

(agricoltori, produttori di biomasse, trasformatori, ingegneri ecc.). In questo modo il

progetto contribuirà alla promozione e alla diffusione della produzione di biomasse

attraverso la SRF sia in Europa che all'estero. Le ricerche verteranno soprattutto sulla

applicazione sicura ed efficiente delle acque e dei fanghi di depurazione al fine di

garantire alte rese produttive in termini di biomassa e performance sufficienti in termini

di fitodepurazione da parte delle piantagioni per evitare impatti ambientali e igenico-

sanitari negativi.

 

 

Obiettivi

 

Scientifici e tecnologici

    • Permettere un incremento fino a tre volte dell'efficienza di produzione di biomassa nella forestazione a corta rotazione (SRF) , in tutta Europa, attraverso il riutilizzo delle acque e dei fanghi di depurazione per l'irrigazione e la fertilizzazione dei terreni;
    • Consentire l'applicazione sicura ed efficiente delle acque e dei fanghi di depurazione nella SRF
    • Promuovere la produzione di biomassa con SRF in tutta Europa attraverso la divulgazione e il trasferimento delle conoscenze acquisite a tutti i soggetti interessati, sia consumatori finali che attori del mercato

Ambientali: 

  • Incrementare fino a tre volte nella SRF la produzione di biomassa legnosa CO2-neutrale come materia prima grezza da trasformare per diversi utilizzi tecniche
  • Ridurre del 30% l'utilizzo di acque naturali per l'irrigazione della SRP;
  • Attraverso lo sviluppo di specifici standard per l'utilizzo sicuro ed efficiente delle acque e dei fanghi di depurazione, prevenire completamente l'inquinamento delle acque superficiali e sotterranee che può derivare potenzialmente da un riutilizzo incontrollato di acque e fanghi di depurazione
  • Contribuire al miglioramento della fertilità dei suoli agricoli attraverso l'arricchimento di humus e nutrienti

    Sociali, di lungo termine: 
  • Aumentare i redditi degli agricoltori del 10%, rafforzando così l'indipendenza del mondo agricolo dai sussidi in diminuzione (per esempio dalla nuova PAC)
  • Creare nuova occupazione, specialmente nelle aree rurali e in tutto il settore delle biomasse
  • In generale, rafforzare lo sviluppo sostenibile nelle aree rurali 

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